Il vento di maestrale sferza il viso
mentre cammino su una strada solitaria
in cerca di un sogno da ritrovare,
in cerca del tuo agognato sorriso,
mentre il ricordo si ferma a mezz’aria
dei tuoi occhi color verdemare.
D’intorno svolazzano le foglie gialle,
strappate dai rami dal vento furente,
come farfalle mi volano accanto,
leggere si posano sopra le spalle,
per poi andare verso il sole morente
tra sfumature di rosso amaranto.
Cosi passa questo giorno speciale
in cui Dio manifesta Se stesso,
tra sorrisi e cibi in abbondanza,
penso ancora a te e al nostro Natale,
quello di poi e a quello di adesso,
senza por limiti ad alcuna speranza.
(Filippo)







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