Le mani stringono forte il volante, auto più o meno veloci sfrecciano lasciando dietro di loro una scia di acqua mista a fango che schizza dappertutto. Guardo la strada, rallento e mi fermo al semaforo. La lunga fila di macchine ferme è come il serpentone che forma l’ingorgo dei miei pensieri. Non c’è tempo per tornare indietro: i miei pensieri si fermano a oggi, senza domani. Tra di loro ti fai strada, ma non ti vedo corrermi incontro: oggi non puoi pensare a me, o forse mi pensi. Si, sono sicuro che mi pensi. Un nodo in gola mi fa tossire, gli occhi mi si appannano perché vedo i tuoi occhi appannati. Ecco adesso ti vedo correre, sempre in una direzione opposta alla mia, ma so che è la tua giusta direzione, oggi. Abbasso gli occhi perché non voglio che l’automobilista che mi guarda, affiancato, veda la mia angoscia. Continuo a vederti correre, col cuore in gola, con l’anima trafitta dal dolore, e non hai spazio nella mente per i ricordi. I tuoi ricordi vanno altrove, dove adesso ti porta il cuore; per un attimo penso che non sia giusto tutto questo. Poi mi accorgo che invece è giusto che io sia lontano, ora, dai tuoi pensieri. Il solito messaggio mattutino che ti dà il mio buongiorno non contiene più il sorriso. Non posso aggiungerlo perché sarebbe solo una superficialità. Penso all’angoscia che ti martella la mente e il cuore e vorrei dirti che il tuo dolore è il mio, ma sarebbero solo parole senza senso le mie. Il mio dolore, anche se  vero, è lontano dal tuo, e mi sento impotente perché vorrei essere il sostegno a tutte le tue angosce.  Vorrei essere il centro del tuo mondo dove possa trovare rifugio in tutti i momenti della tua vita. Piano piano mi convinco che posso essere il tutto che può ancora darti la speranza e la voglia di continuare la tua strada anche se i nostri passi, per ora, non possono incrociarsi. Un raggio di sole furtivo fa capolino da una nuvola nera: è un segno di speranza e di nuova forza che mi fa vedere che non siamo soli.
Il suono di un clacson dietro di me mi fa tornare alla realtà. Il semaforo è verde e devo andare. Manca poco alla fine del mio viaggio, ormai sono quasi arrivato. Aspetto solo il momento in cui possiamo sentirci. Non ci saranno parole romantiche, ma saranno comunque quelle che danno un senso alla realtà che travolge i nostri sogni.